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REGOLAMENTO DELLA FEDERAZIONE

04.03.2006

Il presente regolamento dispone alcune norme comportamentali e procedurali che devono ispirare l'attività degli associati e della Federazione stessa.
Esso è stato redatto dal Consiglio Direttivo (CD) e sottoposto all'Assemblea che lo ha approvato all'unanimità. Eventuali variazioni potranno essere proposte da ciascun associato, dovranno essere formalizzate dal CD e verranno approvate dall'Assemblea con maggioranza di due terzi.
Il presente documento va sempre allegato allo statuto della Federazione.

Art. 1 - Il Presidente potrà attribuire deleghe specifiche ad altri rappresentanti del CD o dell'assemblea per essere sostituito, quando necessario o concordato, nei rapporti con Enti o organizzazioni di vario genere. In tale eventualità, qualsiasi iniziativa dovrà essere sempre previamente concordata con il Presidente.

Art. 2 - Pur essendo l'attività del Presidente volta a realizzare le decisioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo, avendo esso necessariamente una certa discrezionalità nelle sue azioni esterne, sarà buona prassi che esso concordi previamente almeno con i due componenti il CD eventuali azioni da effettuarsi in tempi brevi.

Art. 3 - Sarà compito del Tesoriere, inviare entro i tempi prestabiliti, l'avviso di pagamento della quota annuale e verificare che le quote associative ed eventuali altri pagamenti vengano realmente versati entro le scadenze prefissate.

Art. 4 - In occasione delle sedute del Direttivo e dell'Assemblea, il Presidente chiederà la collaborazione di un segretario ad hoc il quale si assume l'impegno di redigere il verbale della riunione e sottoporlo al Presidente entro un tempo massimo di due settimane.
Il verbale definitivo verrà quindi inviato a tutti i Centri associati che ne daranno conferma di ricezione. Trascorsi trenta giorni dal ricevimento, in assenza di opposizioni il verbale si riterrà tacitamente approvato e quindi potrà essere inserito nel libro dei verbali.

Art. 5 - I Centri associati sono tenuti ad accettare e rispettare le decisioni prese dal Direttivo o dalla stessa Assemblea dei soci.

Art. 6 - Ciascun Centro associato dovrà operare nel rispetto delle norme vigenti e nel rispetto di eventuali accordi che la Presidenza dovesse raggiungere con Enti o Organizzazioni di vario genere.

Art. 7 - I Centri di Saggio associati dovranno operare nel rispetto dei principi della libera ed equa concorrenza (libera iniziativa economica e libera concorrenza nelle attività imprenditoriali in un contesto di regole chiare, di un mercato trasparente e di pari opportunità di competere).
Gli stessi, pertanto, dovranno astenersi da qualsiasi operazione di concorrenza sleale diretta o indiretta, che potrebbe essere compiuta per opera diretta dei loro rispettivi amministratori, ovvero per opera diretta o
indiretta dei componenti del Centro stesso (sia persone fisiche che enti), ovvero per il tramite del personale del quale i Centri si avvalgono, sia interno che esterno, di qualunque qualifica e mansione. Sarà pertanto considerata operazione di concorrenza sleale l'assunzione di una posizione privilegiata di qualunque natura da parte di un Centro, per il tramite diretto ed indiretto di tutti i suddetti soggetti. Sarà altresì considerata operazione di concorrenza sleale l'assunzione di indebite ed illegittime posizioni di vantaggio di qualunque natura da parte di un Centro, per la posizione dominante naturale che allo stesso discende dalla funzione che svolge, nei confronti di altri Centri.

Art. 8 - E' fatto divieto agli associati di contravvenire alle decisioni assunte dalla Federazione, creando precedenti o situazioni che possano tradursi in difficoltà per gli altri associati e la Federazione stessa. Qualora fondati motivi dovessero richiedere azioni di tal genere, il Centro in questione è tenuto a consultarsi preventivamente con la Presidenza.

Art. 9 - E' fatto obbligo a tutti gli associati di informare tempestivamente la Presidenza e, se del caso, tutti gli altri associati di eventuali accadimenti che potrebbero coinvolgere direttamente o indirettamente altri Centri di Saggio e/o la Federazione stessa.

Art. 10 - E' fatto divieto a tutti gli associati di inviare documenti in nome della Federazione o di rappresentare la stessa, senza l'esplicita autorizzazione della Presidenza.

Art. 11 - Avendo la Federazione funzioni prevalentemente rappresentative, sarà da evitare che personale di Centri di Saggio richieda alla Presidenza o a componenti del Direttivo informazioni tecniche relative a organizzazione, metodologie operative, personale o altro, in quanto informazioni ritenute riservate per ciascun Centro di Saggio e come tali da non diffondere ad alcun titolo. Né il Presidente né alcun altro componente il Direttivo è tenuto a fornire tali informazioni.

Art. 12 - E' auspicabile che ciascun Centro di Saggio operi mantenendo uno standard professionale elevato, e mai tale da compromettere l'immagine della Federazione stessa.

Art. 13 - Ciascun Centro è tenuto al rispetto delle normative vigenti, dello statuto e di quanto riportato nel presente regolamento.

Art. 14 - Modalità di svolgimento delle elezioni.
Ogni tre anni l'assemblea rinnova il Consiglio Direttivo
- Hanno diritto al voto solo i CdS in regola con i pagamenti delle quote associative,
- Ogni CdS potrà esprimere un solo voto,
- Si voterà prima per la nomina del Presidente: sarà ammessa una sola preferenza e si procederà a scrutinio segreto. In assenza di candidature, viene eletto Presidente il primo degli eletti al Consiglio Direttivo. Le candidature dovranno essere presentate al CD, senza formalità, almeno 15 giorni prima della data delle elezioni.
- Si voterà quindi per il Consiglio Direttivo: il voto potrà esprimere tante preferenze quanti sono i componenti del CD (meno uno nel caso in cui il Presidente sia stato già eletto) ed avverrà a scrutinio segreto. Il secondo degli eletti, dopo il Presidente, rivestirà la carica di Vice-Presidente e il terzo quella di tesoriere.